Marzoli negli anni


1851
Cristoforo Marzoli (Palazzolo, 1829 - 1894), al tempo al servizio della Marina austro-ungarica, avviò un piccolo laboratorio meccanico di proprietà. Oltre alla produzione di armi, rubinetterie e pompe, si specializzò nella produzione di parti di ricambio per macchine di filatura per la seta, il cotone ed il lino.

1870
Con l'aiuto dei figli Francesco, Gaetano e Vittorio, e guidato dai consigli dell'industriale marchese Ponti, Cristoforo Marzoli iniziò la produzione di parti per macchine di filatura che fino a quel momento erano prodotte unicamente in Inghilterra.

1890
L'azienda si trasferì in un antico opificio posseduto dai Conti Lantieri dé Paratico con lo scopo di creare una propria fonderia e avviare la costruzione di macchine di filatura.

1900
Francesco Marzoli a succedere il padre, continuò la direzione dell'azienda. Nella quale già nel 1903 si contavano 50 operai.

1904
Oltre alla creazione della nuova fonderia fu avviato il primo laboratorio meccanico con macchine provenienti dall'America.

1905
Il contributo tecnico del primogenito di Francesco, Luigi, fu determinante e l'azienda cambiò denominazione sociale in Fratelli Marzoli & C., impresa a partecipazione limitata, grazie anche all'esperienza fatta negli opifici inglesi da Luigi.

1908
Nella prima decade del '900 l'azienda, nonostante avesse subito una crisi nel campo della produzione della seta e del cotone, riuscì a penetrare nuovi mercati, in particolare quello Austriaco.

1913
Francesco Marzoli fu nominato Cavaliere del Lavoro quando il laboratorio copriva già una superficie di 20.000 mq con 222 operai, che nel 1917 sarebbero divenuti 547.

1915-18
Durante la prima guerra mondiale l'azienda produsse proiettili, anche di grosso calibro, cannoncini e mitragliatrici.

1918
Quando Francesco morì, la direzione della società passò ai figli Luigi, Carlo e Italo che riuscirono ad incrementare la produzione conquistando nuovi mercati a livello europeo ed internazionale.
Alla fine della Prima Guerra Mondiale il laboratorio si ingrandì grazie al lavoro di Luigi che andò in America per approfondire la sua conoscenza delle macchine tessili statunitensi. Il figlio Carlo si dedicò alle attività commerciali, Italo seguí la parte produttiva, mentre i più giovani Martino, Roberto e Arnaldo iniziarono a dare il loro contributo all'azienda. Al tempo risultavano impiegati ben 614 addetti di cui 587 uomini, 27 donne.

1922
Marzoli riuscì a fornire alla filatura Crespi i primi impianti realizzati unicamente con materiali italiani.

1927
L'Azienda fornì il primo torcitoio per raion a Chantillon e fornì la prima carda T12, la pettinatrice C6 e il filatoio S4.

1930-40
Come premio per la crescita della sua attività Luigi Marzoli fu nominato Cavaliere del Lavoro e divenne inoltre, presidente dell'Associazione Industriali di Brescia. Al tempo la Marzoli era ormai una grande azienda in grado di produrre la gamma completa di macchine per la filatura del cotone, la seta e le fibre sintetiche.

1939-45
Durante il periodo autartico, Marzoli acquistò giacimenti di minerali di ferro in Valtrompia e Valcamonica realizzando nel 1942 una produzione che superava 100 t al giorno. Contemporaneamente l'Azienda si assicurò il rifornimento energetico costruendo impianti idroelettrici a Urago e Palosco con potenza complessiva di 3000 Kw. L'Azienda produsse materiale bellico di cui sono ancora conservati campioni nel Museo Marzoli di Palazzolo sull'Oglio.

1950
In questi anni l'azienda meccano-tessile aumentò la sua produzione e riscosse grande successo con la presentazione di macchine fra cui la carda T15/3, il filatoio S5 e il banco a fusi P3G.

1955
Il figlio di Luigi Angelo, con i cugini Francesco, Agostino, Giorgio e Giuseppe si dedicarono attivamente a migliorarae le attività tecniche e commerciali apportando nuovi sviluppi all'Azienda e la stessa a partecipazione limitata divenne una società per azioni e una delle più importanti produttrici di macchine tessili mondiali, quando il laboratorio ricopriva più di 70.000 mq con una forza lavoro di più di 1000 operai.

1983
Il dott. Pietro Bianchi Marzoli fu nominato Amministratore Delegato della Società. L'azienda comprese l'importanza dell'automatizzazione dei processi di filatura e iniziò a produrre e a consegnare le prime linee automatizzate, ciò le garantì il successo e la leadership nel mercato mondiale dove vendette circa 1.200.000 fusi. Le migliori innovazioni dell'azienda furono: la carda C300, il banco a fusi BC16, il filatoio NSF e la pettinatrice PX2.

1989-98
La famiglia Marzoli cede la proprietà dell'azienda ad altri industriali tessili.

1990
Con lo scopo di offrire un contatto diretto con il mercato americano venne fondata la Marzoli International negli USA.

1997
L'azienda fornisce più del 30% dei filatoi acquistati nel mondo (fibre corte). Le vendite sono 47% verso l'Europa, 40% verso il Nafta, 7% verso il Sudamerica e il 6% verso l'Estremo Oriente.

1999
Il 3 Marzo 1999 il Gruppo Camozzi acquista la proprietà dell'azienda la cui presidenza è assegnata al Cav. Attilio Camozzi.